V° Congresso Nazionale CKBG – Call for Paper

Convegno Trieste

Potete vedere o rivedere le registrazioni dei keynote internazionali delle proff. Kumpulainen e Marti, rese possibili dalla piattaforma di Aula Virtuale Adobe Connect messa a disposizione da Grifo multimedia.

Per ascoltare gli speech delle docenti basterà cliccare sui link scritti di seguito:

Sul sito del Congresso potete consultare anche le relazioni in programmahttp://www.ckbg2015.disu.units.it/materiale.asp

    Elezioni CE 2014-2016

    Nome e cognome Breve presentazione personale e professionale Tre obiettivi su cui intendo impegnarmi per il CKBG
     Stefano CacciamaniNuova immagine bitmap Sono professore associato di Psicologia dell’Educazione presso l’Università della Valle d’Aosta. I miei interessi di ricerca riguardano l’uso delle tecnologie digitali in contesti di apprendimento, l’apprendimento collaborativo, il senso di comunità in corsi on line.  1. Consolidare le opportunità di collaborazione scientifica con altre associazioni a livello nazionale ed internazionale.
    2. Perseguire l’accreditamento della rivista Qwerty per i settori bibliometrici.
    3. Studiare nuove opportunità di formazione e scambio professionale rivolte a soci e non, come sviluppo dell’attuale offerta scientifico-culturale (Congresso, Summer School, seminari on line e in presenza).
     Donatella CesareniDonatella3 Insegno Pedagogia Sperimentale all’Università Sapienza di Roma; sono socio fondatore del CKBG e da più di 20 anni mi interesso di tecnologie al servizio dell’apprendimento collaborativo.
    Ho partecipato a questo proposito ad alcuni progetti europei, uno dei quali, ITCOLE, ha portato alla progettazione e sperimentazione di Synergeia, una piattaforma per supportare al costruzione collaborativa di conoscenza.
     1. Corretta gestione delle “poche” entrate del ckbg per organizzare convegni e attività di promozione del Knowledge Building (ho fatto per diversi anni il tesoriere 😉 ). 2. Promozione di attività di contatto con le scuole 3. Cura della rivista Qwerty e di testi divulgativi per aumentare la visibilità del nostro modello e della filosofia del knowledge building.
     Gianvito D’AprileGianvito Dal 2012 sono dottore di ricerca in Psicologia sociale e di comunità, attualmente è ricercatore e project manager in Grifo multimedia S.r.l..
    I suoi interessi di ricerca riguardano il digital game-based learning nei contesti sociosanitari. I suoi interessi di ricerca inoltre includono lo studio della responsabilità sociale e dell’apprendimento sostenibile nei contesti organizzativi, esplorati da una prospettiva psicosociale.
    1. Potenziare il collegamento tra CKBG e mondo aziendale, incentivando la partecipazione di business professional alle attività associative.
    2. Stimolare la partecipazione del CKBG in attività di ricerca e sviluppo, facendo leva sui finanziamenti pubblici (europei, nazionali e/o regionali).
    3. Accrescere la reputation del CKBG e la fidelizzazione di nuovi iscritti, ottimizzando l’uso dei media comunicativi.
     Maria Antonietta ImpedovoMaria Antonietta Impedovo Laureata nel 2008 in Psicologia dell’Organizzazione e della Comunicazione presso l’Università di Bari. Dottore di ricerca in Technology of Education presso l’Università di Macerata nel 2013. Attualmente assegnista di ricerca. Interessi di ricerca: e-learning, formazione mediata dalla tecnologia, formazione insegnanti, self regulated learning. Partecipo attivamente dal 2008 a CKBG come membro in formazione, dove sono stata membro del Social Team e impegnata per l’organizzazione del Convegno. 1. Promozione della comunicazione interna tra i soci, al fine di rendere l’adesione al CKBG un’esperienza viva attraverso la condivisione di progetti di ricerca e opportunità professionali.
    2. Promuovere il CKBG come interlocutore riconosciuto per le scuole e altre associazioni/ istituzioni scientifiche e di ricerca a livello nazionale e internazionale (attraverso call, progetti, iniziative online ecc).
     Maria Beatrice LigorioBeatrice Ligorio Sono Professore Associato presso l’Università di Bari dove insegno Psicologia dell’Educazione e dell’E-learning. Mi occupo di modelli di apprendimento online, blended e approccio dialogico. Faccio parte del direttivo del CKBG da dieci anni, ovvero dalla sua costituzione e nonostante il passare degli anni, il mio impegno per la vita associativa del CKBG è sempre altissimo.  1. Portare a compimento alcune iniziative intraprese recentemente che riguardano la formazione e la ricerca. Conto di presentare in dettaglio queste iniziative durante la prossima Assemblea dei Soci.
    2. Continuare a migliorare la qualità delle pubblicazioni a cura del CKBG, in particolare Qwerty e la collana a cura di Franco Angeli.
    3. Contribuire alla qualità scientifica degli eventi organizzati dal CKBG, in particolare il congresso nazionale.
     Fedela Feldia LoperfidoFeldia_foto Sono psicologa e dottore di ricerca in Psicologia dell’educazione e lavoro come formatrice e consulente in diversi contesti di apprendimento. In particolare, mi piace essere un ponte tra il contesto universitario, dove sono docente a contratto di Psicologia dell’educazione dal 2012, e il contesto aziendale e scolastico, dove mi occupo di formazione face-to-face e blended delle risorse umane su più livelli (studenti, insegnanti, dipendenti, dirigenti). Per il Ckbg intendo lavorare su tre obiettivi già avviati nel corso del mandato precedente come membro del CE:
    1. Rendere il Ckbg un ente accreditato ministeriale, che offra formazione certificata e di qualità riconosciuta agli insegnanti;
    2. Rendere il Ckbg un ente di servizio civile nazionale, che si ponga come contesto formativo per i giovani e che trovi in questi un elemento propulsore di crescita;
    3. Rinforzare gli strumenti e i processi di comunicazione interni ed esterni, che rendano il Ckbg una comunità riconosciuta dai soci e dagli stakeholder esterni.
    Michelle Pieri
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    Laureata in “Lettere moderne” nel 1998, si è specializzata nel 2000 in “Analisi e gestione della comunicazione pubblica e d’impresa” e nel 2002 in “Insegnamento secondario, indirizzo linguistico letterario”. Nel 2006 ha conseguito il “Dottorato di ricerca” e nel 2012 il “Diploma di perfezionamento in Tecnologie per l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità”. Dal 2000 i suoi interessi di ricerca si focalizzano principalmente sulle tecnologie in ambito educativo, nello specifico si occupa di e-learning, mobile learning, tecnologie per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e tecnologie nel rapporto casa-scuola.  1. Aumentare concretamente il coinvolgimento delle scuole.
    2. Mantenere il clima informale, conviviale e rilassato che caratterizza gli incontri del CKBG e favorisce la creazione e il rafforzamento di una rete non solo professionale ma anche di amicizia.
    3. Promuovere il confronto con realtà estere.
     Nadia SansoneNadia Sansone Psicologa delle Risorse Umane, con un interesse specifico per la Psicologia dell’Educazione. Lavoro da 10 anni nel campo dell’E-Learning con scuole, università e aziende, unendovi la mia passione per la Ricerca, finalizzata oggi nella Scuola di Dottorato in Psicologia Sociale, dello Sviluppo e della Ricerca Educativa della Sapienza. Promuovere l’associazionismo al CKBG attraverso:
    1. organizzazione di eventi di formazione nel pubblico e privato, con e senza la mediazione delle tecnologie.
    2. incremento della visibilità a livello nazionale e internazionale, tramite i media associativi.
    3. coinvolgimento degli associati attraverso la creazione di gruppi di interesse e lavoro, nati dalle loro stesse idee.
     Francesca ZanonFrancesca Zanon Ricercatrice confermata in 11/D2 Didattica, pedagogia speciale e ricerca educativa. Insegna Didattica e Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria della Facoltà di Scienze della Formazione Università di Udine.  1. far conoscere il gruppo e le sue attività maggiormente nelle scuole.
    2. promuovere maggiormente rivista e pubblicazioni varie.

     

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      Aggiornamento Open Journal System

      Carissimi soci, simpatizzanti e curiosi del CKBG, vogliamo informarvi che stiamo procedendo ad aggiornare il sistema online su cui poggia la nostra rivista QWERTY. Nelle prossime settimane, infatti, passeremo alla versione più recente dell’Open Journal System che ci permetterà di avere un’interfaccia più performante per l’inserimento e la revisione degli articoli. Nel frattempo, vi chiediamo di scriverci a qwerty.ckbg@gmail.com per qualsiasi informazione o per sottomettere i vostri articoli.

      Intanto, potete leggere il nuovo numero di Qwerty cliccando qui!

        Call for proposals for a special issue of the Qwerty journal «Images, Interaction and Technology in Secure Environments»

        Scientific presentation
        This issue of the Qwerty journal seeks to investigate the mobilization of the transmission of moving images, as well as the use of still images, in the context of secure and constricted environments. Such practices can be linked to the use of technologies with regards to interactivity.

        Technologies aimed at security and confinement are in constant evolution in penitentiary institutions, the same is true for other communications tools (as was the case for the Minitel, or landline telephones) which had already been introduced in prisons a long time ago. Other means of communication are currently in the process of being adopted. In fact, limited and controlled access to the internet is being progressively introduced in some prisons at least in France, through the CyberbaseJustice rooms. Nevertheless, the use of technologies for the purpose of communication and interaction is not yet widespread enough in activities held inside the institutions. These activities result from the intersection of external bodies, such as judiciary or university, and the institution involved in confinement. Synchronous communications by means of video communications in the context of judiciary, and sometimes, pedagogical activities are already developing in prisons of different countries. The use of these technologies requires the observation of the role of images in communication devices. It is in this perspective that this issue intends to link the use of images to social activities undertaken in an interactive mode.

        Constricted environments may be seen in a rather wide sense. Indeed, the urban environment is also vested by the use of images for security purposes. Video surveillance is still a rather delicate issue in many countries and research on the direct observation of operators practices in surveillance centres is slow to come forward. The “raison d’être” of the “control centre” entity mainly lies in the organization and scrutiny of spatial areas dedicated to pedestrian and automobile traffic. Operators’ job involves the resolution of problems arising in these areas of attribution and competencies, which often concern traffic and security problems of “vehicular units” (pedestrians, cars, public transport) and “participative” units (isolated individuals, in twos or in groups). Agents are active in individual work on screens, in tripartite communication or in small groups. These interactions occur either face to face, between the team members alone or during incoming or outgoing telephone calls. These communications are stimulated by differentiated access to information. Visual resources are used at the time of these communications, for which they form the basic elements.

        In this perspective, the urban environment is seen as a secure environment in an open space. Proposals may be concerned with questioning other aspects of these professional activities about security, in particular with regard to the junction between the identity card picture required of each citizen and “invisible” images produced by contemporary cities. The image of a citizen’s face concerns security activities and represents an object of interest to legislators, citizens and artists.

        Lastly, one last orientation underlying the previous points is concerned with various methodologies used to capture still and moving images in secure environments. In fact, research as a device for observation (capture instruments, observer) takes place at the core of other organizations of which the vocation is the professional observation of individuals (prisons, tribunals), of spaces (video surveillance), of individuals themselves (face recognition). Thus, we could question the multiple relationships the researcher must build with other observational dimensions for the activities under scrutiny.

        Within the interdisciplinary perspective this issue addresses (which implicates Sociology, Language Science, Psychology, Aesthetics, etc..) the following questions could be addressed:

        • What is the role of images (either still or moving) in the various activities concerned, either closely or remotely, with security?

        • What are the interactional practices held by images in security environments?

        • What are the uses of images and which representational practices are explored in the artistic domain?

        • What are the methodologies used to capture the role of images in security contexts?
        We welcome the submission of original research papers, of which the theoretical, methodological and analytical scope shall be on a par with the very themes concerned with this call for proposals. All articles will be examined anonymously by readers. The languages we accept are French, English and Italian.
        Authors are invited to submit their proposals in the form of a summary (500 words and 5 key words maximum) at the following address: qwerty.ckbg@gmail.com, by the 31st of July 2014
        Authors will in turn be contacted on 10th September 2014.
        The article will be required before the 30th October 2014.
        Reading results, and eventually requests for modifications, will be sent before the 15th of December 2014.
        The definite version of the paper must be sent for review before the 28th February 2015.
        APA norms must be respected. More information can be obtained from reading the guide for submissions available at this address:
        (http://www.ckbg.org/qwerty/index.php/qwerty/about/submissions#authorGuidelines).

        Editor for the special issue Bruno Bonu
        Praxiling UMR5267 – Université Montpellier 3 (France) – CNRS
        bruno.bonu@univ-montp3.fr

          12 principi

          Webinar del CKBG

          “I 12 principi del Knowledge Building”

          con Stefania Cucchiara, ITD – CNR

          2 aprile 2014, ore 20.45

          Un webinar in cui si delineeranno le caratteristiche fondamentali del modello del Knowledge Building.
          Si definirà il contesto in cui nasce e si sviluppa il modello, e verranno enunciati e spiegati i dodici punti che lo definiscono, con particolare attenzione alla rilevanza che il discorso riveste nei processi di costruzione di conoscenza, alle modalità di lavoro più adeguate e ai sistemi di valutazione.

          COSA IMPARERAI

          – I principi fondanti della teoria della costruzione di conoscenza
          – La differenza che c’è tra apprendere e costruire conoscenza
          – I metodi per supportare e per valutare il processo di costruzione di conoscenza

           

          Stefania Cucchiara è assegnista di ricerca presso l’Istituto di Tecnologie Didattiche del CNR. Da sempre interessata all’utilizzo delle nuove tecnologie nei processi di insegnamento/apprendimento, ha acquisito esperienza nella progettazione e realizzazione di interventi di formazione e orientamento, con particolare attenzione alle modalità di apprendimento collaborativo e di costruzione di conoscenza.

            Web@b-use

            Webinar del CKBG

            “Web@b-use: la gestione dello spazio e del tempo tecnologico nello sviluppo”

            con Elvis Mazzoni, Università di Bologna

            26 marzo 2014, ore 20.45

            Un Webinar per riflettere sui cambiamenti che il web, attraverso i vari modi di essere connessi, sta determinando nello sviluppo e nell’educazione nell’intero ciclo di vita. Partendo dal presupposto che il web ha un impatto rilevante nella vita quotidiana degli adolescenti, dei post-adolescenti (che Jeffrey Jensen Arnett definisce adulti emergenti), ma anche di bambini nel periodo pre-adolescenziale, si propone una riflessione sui fattori e i comportamenti che possono determinare un utilizzo positivo del web (funzionale allo sviluppo e all’educazione) nonché su quelli che invece possono far sì che gli artefatti tecnologici abbiano il sopravvento su vari ambiti della vita quotidiana (con rischio di stagnazione e deterioramento). Recenti approcci dell’ambito psicologico offrono una visione per certi aspetti inusuale e inaspettata circa i motivi che spesso si celano dietro determinati comportamenti connessi all’uso del web, ma allo stesso tempo aprono lo spiraglio ad un’integrazione fra vita offline e vita online che, lungi dal demonizzare l’utilizzo degli strumenti tecnologici, vuole evidenziarne anche il potenziale impatto positivo per lo sviluppo e l’educazione.

            COSA IMPARERAI PARTECIPANDO

            –          Perché e come il web cambia le nostre abitudini
            –          Come affrontare il web secondo vari approcci dell’ambito psicologico
            –          Proposte per un utilizzo positivo del web nello sviluppo e nell’educazione
            –          Come evitare che la vita online prenda il sopravvento

            Elvis Mazzoni è ricercatore del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna dove insegna Lifelong Learning e Psicologia dello Sviluppo. Da anni si occupa del cambiamento prodotto dalle ICT, in particolar modo dal web, sulle attività umane connesse ai processi formativi e alla costruzione di conoscenze, nonché al ruolo giocato dagli artefatti tecnologici (compresi i robot) nell’educazione e nello sviluppo nell’intero ciclo di vita.

              Apprendimento collaborativo

              Webinar del CKBG

              “Apprendimento collaborativo con e senza computer”

              con Stefania Manca e M. Beatrice Ligorio

              10 gennaio 2014, ore 20.45

              Un Webinar introduttivo sulle basi teoriche, gli strumenti, i modelli e gli autori che hanno fatto la storia del Collaborative Learning e del Knowledge Building.

              Una prima infarinatura per comprendere come cambiare il proprio modo di insegnare (e di apprendere) e avvicinarsi a questo potente modello didattico.

              COSA IMPARERAI PARTECIPANDO

              – Perché e come l’apprendimento collaborativo è efficace
              – Le teorie a supporto dell’apprendimento collaborativo
              – Come mettere in pratica l’apprendimento collaborativo
              – Che ruolo svolgono le tecnologie a supporto dell’apprendimento collaborativo
              – Che cosa è il CKBG

              Stefania Manca è presidente del Knowledge Building Group (CKBG, www.ckbg.org) e ricercatore CNR – Istituto Tecnologie Didattiche di Genova, dove si occupa di tecnologie didattiche, apprendimento basato sulle tecnologie, formazione a distanza e e-learning dal 1995.

               

               

              M. Beatrice Ligorio è vice-presidente del CKBG e Professore Associato presso l’Università di Bari dove insegna Psicologia dell’educazione e Psicologia dell’E-learning. Da diversi decenni si occupa del ruolo delle tecnologie a supporto dell’apprendimento. Ha partecipato a numerosi progetti sia nazionali che internazionali – coordinandone alcuni – proprio su queste tematiche e ha pubblicato su diverse riviste specializzate.

                Qwerty at the top level‏

                Qwerty has been included in the list of journals – within the field of Educational Sciences – marked as A.
                In Italy currently a new assessment system has been introduced based on which all scientific journals have been classified at different levels, and of course “A” is the top level.

                The selection of top journals is based on reputation, quality of the articles, and fulfillment of the editorial norms. I have to acknowledge that this result is really amazing considering that our editorial board is totally based on volunteer work and we collaborate with a small and independent publisher.

                This is indeed a great news for Italians authors but it may be of some interest also for foreigners.  In any case, I wanted to share this news with you all and recognize that this result is due also to your work.

                 

                Thanks again to all of you

                  Qwerty in classe A!

                  Breaking news: Qwerty (Rivista internazionale di Tecnologia, Cultura e Educazione curata dall’associazione CKBG) è in classe A!

                  In Italia le riviste scientifiche sono state classificate in base alla qualità degli articoli che propongono, alla diffusione degli stessi e al rispetto di specifiche norme editoriali. Chiaramente la classe A è al top della classifica! La scientificità di Qwerty è quindi stata riconosciuta relativamente al settore disciplinare 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) nel campo specifico degli Educational Studies.
                  Risultato questo che ci riempie di orgoglio e ci ricompensa del duro lavoro svolto in questi anni!
                  Ovviamente il merito va ad un fantastico gruppo editoriale, al comitato scientifico internazionale e di qualità e ai tanti autori che in questi anni ci hanno accordato fiducia inviandoci i loro lavori!
                  Invitiamo tutti a festeggiare con noi e a considerare Qwerty per le vostre prossime pubblicazioni!

                  Il direttore e tutto lo staff

                    “Psicologia dell’educazione” Ligorio-Cacciamani – Carocci Editore

                    Una nuova interessante pubblicazione per tutti i nostri soci:

                     

                    Maria Beatrice Ligorio, Stefano Cacciamani

                    Psicologia dell’educazione

                      Edizione: 2013

                      Collana: Manuali universitari (137)

                      ISBN: 9788843067510  Pagine 344

                     

                    Negli ultimi decenni, la psicologia dell’educazione ha visto un interessante sviluppo sia a livello teorico, sia sul piano applicativo. Il volume, partendo da una rivisitazione di temi e approcci tradizionali, offre un resoconto ampio e sistematizzato delle più recenti concettualizzazioni e delle varie interconnessioni con discipline attigue, delineando così anche possibili sviluppi della ricerca nel settore. L’articolazione del testo in tre parti – una teorica, una metodologica e una relativa agli sviluppi futuri della disciplina – lo rende adatto sia per corsi di laurea di base e specialistici, sia per chiunque si occupi di processi di apprendimento/insegnamento in contesti scolastici, formativi, professionali ed informali.

                    Per maggiori informazioni vai alla scheda libro