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Proposte di pubblicazione

Qwerty is the commonly accepted name for the computer keyboard, comprising the first six letters of its top row. When typewriters were first introduced, the keys were arranged in alphabetical order. However this order meant that people typed too quickly such that the keys soon became entangled. To counter this, the keys were displayed in random order and typing speeds accordingly slowed down. In later years, despite the fact that the problem of speed had been completely overcome, the keyboard retained its random order. In our view, this represents an excellent metaphor for the entanglement of culture and technological tools.In actual fact, we regard computer-based technologies as cultural artefacts, representing different depths in the daily work and study activity of individuals, social groups, and institutions. We believe that different models of computer use and activity within online environments mediate social interaction. As such, the relationship between culture and technological tools is becoming more and more complex and now provides an opportunity for determining new models of cognitive, psychological, and social interaction. Qwerty represents a place where such issues can be discussed and developed.

The journal arises from a growing awareness of the need to develop research and reflection on the impact, effects and nature of technology use and, as such, is intended to be a genuinely cross-disciplinary forum.

Qwerty wishes to provide a forum for discussion on the use of new technologies aimed at anyone interested in the use of technology in such fields as education, training, social and university research, including the cultural, social, pedagogical, psychological, economic, professional, ethical and aesthetical aspects of technology use.

The journal is a publication of the CKBG, an organisation that boasts of a wide reputation within Italy, in addition to a variety of co-operative alliances at international level (read more on this website).

Qwerty is a peer reviewed journal published bi-annually by Progedit in Italian, French and English (see the issues’ archive), and provides set guidelines for authors.

Accepted articles may concern research, reviews, educational experiences and practices, theory on topics such as:

  • theories and models on the use of new technologies in training contexts;
  • online training environment;
  • learning models on the net;
  • distance learning, e-learning, blended e-learning;
  • analysis protocols for web forum interactions;
  • methods of qualitative and quantitative analysis in the learning environment experimentation;
  • intersubjectivity on the net;
  • technology to support collaborative projects amongst schools;
  • collaborative learning through and in online environments;
  • social and communicational aspects of the net;
  • digital identities;
  • virtual reality;
  • artefacts within activity systems;
  • new genres of communication and texts produced by technology;
  • psychological, semiotic, educational and social aspects of technology innovation;
  • technology to preserve and valorise the cultural patrimony;
  • new media;
  • e off-line effects of online interactions and activities.

Other related topics will be also welcomed.

Qwerty è il nome comunemente accettato per la tastiera del computer in lingua italiana, a partire dal nome delle prime sei lettere della prima riga. Agli esordi delle macchine da scrivere, le tastiere presentavano i tasti in ordine alfabetico, ma quest’ordine portava le persone a scrivere troppo velocemente: le lettere si inceppavano. Per risolvere questo problema i tasti vennero disposti casualmente e la velocità si ridusse sensibilmente. Successivamente, nonostante il problema della velocità fosse completamente superato, la tastiera mantenne il suo ordine casuale. A nostro avviso, questo rappresenta un’ottima metafora per l’inceppamento della cultura e degli strumenti tecnologici.

In effetti, noi consideriamo le tecnologie basate sui computer come artefatti culturali, diffusi a diversi livelli nel lavoro quotidiano e nelle attività di studio e ricerca degli individui, dei gruppi sociali e delle istituzioni. Crediamo che diversi modelli di utilizzo del computer e attività online mediano l’interazione sociale. Allo stesso modo, la relazione tra cultura e strumento tecnologico sta diventando sempre più complessa e ora fornisce un’opportunità per la determinazione di nuovi modelli cognitivi, psicologici e di interazione sociale. Qwerty rappresenta un luogo in cui tali questioni possono essere discusse e sviluppate.

La rivista nasce dalla crescente consapevolezza della necessità di sviluppare la ricerca e la riflessione sull ‘impatto, gli effetti e la natura dell’utilizzo della tecnologia, in quanto tale, è destinato ad essere necessariamente uno spazio multi-disciplinare.

Qwerty intende fornire uno spazio di discussione sull’uso delle nuove tecnologie indirizzato a chiunque sia interessato al tema nelle sue applicazioni all’educazione, all’istruzione, alla ricerca accademica sulle implicazioni culturali, sociali, pedagogiche, psicologiche, economiche, professionali, etiche ed estetiche dell’utilizzo della tecnologia.

Il giornale è una pubblicazione del CKBG, un’organizzazione che gode di una vasta notorietà in Italia, oltre a una serie di collaborazioni a livello internazionale, come si può notare anche da questo sito. Si tratta di una rivista peer-reviewed, pubblicata due volte all’anno dalla casa editrice Progedit in italiano, francese e inglese (si veda l’indice dei contenuti) e prevede alcune linee guida per gli autori.

Per quanto riguarda le tematiche trattate, vengono accettati contributi riguardanti ricerche, rassegne bibliografiche, recensioni, esperienze didattiche e pratiche, spunti teorici su:

  • Teorie e modelli per l’uso delle nuove tecnologie in contesti formativi;
  • Ambienti di formazione online;
  • Modelli di apprendimento in rete;
  • L’apprendimento a distanza, e-learning, blended e-learning;
  • Protocolli di analisi dell’interazione online, in forum, chat, ecc.;
  • Metodi di analisi qualitativa e quantitativa di ambienti sperimentali di apprendimento online;
  • Intersoggettività in rete;
  • Tecnologie per sostenere progetti di collaborazione tra le scuole;
  • Apprendimento collaborativo attraverso e in ambienti online;
  • Gli aspetti sociali e comunicativi della rete;
  • Identità digitali;
  • Realtà virtuale;
  • Manufatti all’interno di sistemi di attività;
  • Nuove forme di comunicazione e testi prodotti dalla tecnologia;
  • Aspetti psicologici, pedagogici, semiotici e sociali dell’innovazione tecnologica;
  • Tecnologia per conservare e valorizzare il patrimonio culturale;
  • Nuovi media;
  • Effetti off-line delle attività e delle interazioni online.

Altri argomenti correlati sono ben accetti.

QWERTY

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