Qwerty - Open and Interdisciplinary Journal of Technology, Culture and Education


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Qwerty è il modo con cui viene denominata la tastiera europea. Si tratta delle prime sei lettere della riga più in alto della tastiera e quest’ordine è stato introdotto perché quando si cominciarono ad usare le macchine da scrivere con le tastiere rispettose dell’ordine alfabetico la gente andava troppo veloce e i tasti si aggrovigliavano. Allora, furono mescolate le lettere in modo da rallentare la scrittura, ma successivamente, nonostante questo problema sia stato completamente superato, la tastiera è sempre rimasta così. Noi crediamo che questa sia una buona metafora dell’intreccio tra cultura e strumenti tecnologici. Infatti, le tecnologie basate sul computer costituiscono degli artefatti culturali presenti con diversi gradi di profondità nelle attività quotidiane di studio e di lavoro degli individui, dei gruppi sociali e delle istituzioni. Diversi sono i modelli che guidano il loro uso e gli ambienti on line che mediano l’interazione tra le persone. In ogni caso l’intreccio tra cultura e artefatti tecnologici risulta sempre più complesso e capace di determinare nuovi modelli d’interazione cognitivi, psicologici e sociali. La rivista costituisce un organo dell’Associazione CKBG che vanta già una notevole attività nel territorio nazionale oltre che una stretta collaborazione con il gruppo di ricerca diretto da Marlene Scardamalia e Carl Bereiter (Università di Toronto). Qwerty nasce dalla consapevolezza della necessità di sviluppare la ricerca e la riflessione in questo settore e si rivolge a quanti si interessano dell’uso di tali tecnologie in contesti scolastici, formativi, sociali e di ricerca universitaria. Si propone come un forum di discussione circa l’uso delle tecnologie in contesti educativi e di formazione, considerando gli aspetti culturali, sociali, pedagogici, psicologici, economici, professionali.

Nel 2020 QWERTY ha raddoppiato il Cite Score Scopus, passando da 0.4 a 0.9!!!

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V. 16, N. 1 (2021): QWERTY

Sommario

Sommario

Summary
 
0-4

Editoriale

Data-driven practices in Universities: Rethinking students as subjects and owners of their data
Lorella Giannandrea
5-11

Articoli

Giovanni Guarguaglini, Cristina Miceli, Daniela Amendola
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12-31
Muhammad Sofwan, Robin Pratama, Muhaimin Muhaimin, Yusnaidar Yusnaidar, Amirul Mukminin, Akhmad Habibi
33-57
Juliana Elisa Raffaghelli, Valentina Grion, Marina De Rossi
PDF
58-79
Maria Grazia Monaci, Naomi Cerisetti
PDF
80-99
Riccardo Fattorini, Gisella Paoletti
PDF
100-122