Tre domande a Giuseppe Riva

1. A tuo avviso come stanno cambiando i rapporti interpersonali nell’era dei social network? Mi riferisco in particolare allo scenario a tratti inquietante dipinto da Sherry Turkle nel suo libro “Alone together”: pensi che quella rappresentazione sia peculiare della cultura americana o in qualche modo vale anche per il contesto italiano?

Il libro “Alone Together” descrive uno scenario estremo ma realistico, che però non trae origine specificatamente dall’uso dei social network: è la progressiva diffusione della comunicazione mediata, in particolare di quella mobile, ad aver favorito la nascita di relazioni sociali virtuali. Ritengo invece che i social network da questo punto di vista siano preferibili rispetto alle comunità virtuali precedenti perché mescolano virtuale e reale: se nei forum e nelle chat, il mondo reale e quello virtuale entravano raramente in contatto, nei social network questo avviene sempre. E ciò consente di dedicare le nostre energie ai legami forti e lasciare a Facebook quelli deboli.

2. Qual è secondo te il valore che i SN possono apportare nell’esplicitare la forza dei legami deboli di cui si compongono le reti sociali di ognuno di noi?

La psicologia sociale sottolinea il diverso ruolo dei legami forti e deboli: se i legami forti hanno il compito di sostegno e confronto sociale, i legami deboli invece servono ad aprire nuovi mondi, ad allargare il nostro spazio sociale. In quest’ottica i social network possono essere considerati il punto di arrivo di un processo di trasformazione che ha reso il computer uno strumento avanzato di knowledge management, con cui non solo creare e comunicare ma anche gestire e condividere la nostra esperienza e identità sociale (vedi Tabella). Non a caso una delle opportunità più rilevanti dei social network è proprio il rendere visibili e mantenere vivi i legami deboli, consentendo al soggetto di sfruttarli.

Tabella. La trasformazione del computer

Fase Tecnologie dell’Informazione Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione Tecnologie di Knowledge Management
Periodo storico 1940-1970 1970-2000 2000-oggi
Ruolo del Computer Strumentale (Scrittura, Calcolo, Archivio) Comunicativo e informativo Organizzazione, costruzione e condivisione di conoscenza
Modalità di relazione Uomo-Computer Uomo-Computer-Uomo Uomo-Computer-Rete
Strumenti Word Processor, Foglio Elettronico e Database E-mail e Internet Web 2.0 e Social Network
Impatto sull’esperienza del soggetto Durante l’interazione con la tecnologia All’interno del contesto d’uso della tecnologia (chat, messenger) All’interno dello spazio sociale allargato (social network)
Impatto sulla rete sociale del soggetto Limitato alle condizioni d’uso della tecnologia e all’eventuale gruppo coinvolto Presente solo se voluto dai soggetti interagenti Presente anche se il soggetto non lo vuole (Interrealtà)
Teorie Teorie dell’Informazione e di Interazione Uomo Computer (Usabilità) Teorie della Comunicazione Mediata da Computer e CyberPsicologia Teorie di Gestione della Conoscenza, Scienza delle Reti e CyberPsicologia

3. Nel tuo libro, tra gli aspetti deteriori dei SN, hai scritto di come i nuovi media stiano incoraggiando l’analfabetismo emotivo tra gli utenti più giovani (i cosiddetti nativi digitali). Cosa pensi a proposito di un analfabetismo emotivo di ritorno per gli adulti invece?

Più che di analfabetismo emotivo, parlerei di analfabetismo vero e proprio: gli adulti non sempre si rendono conto dei cambiamenti che i social network portano con sé. In particolare, la fusione tra virtuale e reale, che è propria dei social network, fa scomparire la tradizionale distinzione in ruoli che caratterizza le interazioni sociali: su Facebook sono contemporaneamente padre, professionista, docente, amico, tifoso e così via. Il problema è che non posso comportarmi e parlare da tifoso ai miei clienti o ai miei studenti. E se non me ne accorgo nascono i problemi, con casi estremi che arrivano al licenziamento o all’abbandono di cariche politiche.

Una risposta a Tre domande a Giuseppe Riva

  1. Pingback: Social network e analfabetismo emotivo | Interagire, collaborare, apprendere, fare rete

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