{"id":7871,"date":"2017-02-17T20:51:54","date_gmt":"2017-02-17T20:51:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ckbg.org\/?page_id=7871"},"modified":"2017-02-21T09:32:42","modified_gmt":"2017-02-21T09:32:42","slug":"invited-speakers-e-simposi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/cosa-facciamo\/workshops-giornate-di-studio\/giornata-foggia\/invited-speakers-e-simposi\/","title":{"rendered":"Invited Speakers e Simposi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>INVITED SPEAKERS<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><u><\/u><strong><u>Mercoled\u00ec 14 giugno pomeriggio<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prof. Carlo\u00a0Giovannella<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata\u00a0&#8211; <\/em><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/profile\/Carlo_Giovannella\"><em>https:\/\/www.researchgate.net\/profile\/Carlo_Giovannella<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Ecosistemi urbani e centralit\u00e0 delle persone: quadri di riferimento e approcci educativi&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Gli ultimi 25 anni di evoluzione tecnologica ci hanno consegnato citt\u00e0 e territori digitali in cui la sfera fisica si sta progressivamente svuotando di significati e riempiendo di sensori, mentre la sfera virtuale viene inondata da una montante marea di tracce capaci di orientare gli individui che vengono catturati nella rete di un&#8217;apparente ipersocialit\u00e0 pur essendo, ossimoricamente, a rischio costante di isolamento.<br \/>\nAl contempo si \u00e8 diffusa la convinzione che &#8220;smart&#8221; equivalga a un alto livello di penetrazione di infrastrutture e servizi tecnologicamente avanzati in grado di ottimizzare l&#8217;impiego di risorse, fluidificare\u00a0\u00a0i flussi, ridurre i tempi, massimizzare il rendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Smart&#8221; \u00e8 l&#8217;individuo che \u00e8 in grado di vivere a pieno la sfera virtuale e trarre vantaggi\u00a0\u00a0\u00a0 dai servizi generati dall&#8217;infrastrutturazione tecnologica?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per rispondere a questo interrogativo non c&#8217;\u00e8 modo migliore che partire dall&#8217;opinione degli individui.\u00a0In successione si mostrer\u00e0 come: l&#8217;applicazione di un approccio &#8220;bottom-up&#8221; abbia fatto emergere un&#8217;accezione di &#8220;smartness&#8221; pi\u00f9 centrata sul benessere individuale e delle comunit\u00e0 di riferimento; tale modello multidimensionale di &#8220;smartness&#8221; possa essere applicato agli ecosistemi educativi per effettuarne una valutazione autentica e far emergere problemi e desiderata a partire dai quali costruire piani di miglioramento e sviluppare un processo di rendicontazione sociale, nonch\u00e9 strategie mirate allo sviluppo di capitale sociale e alla preparazione di individui consapevoli, autonomi e in grado di promuovere, potenzialmente, innovazione sociale e sviluppo territoriale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><u><\/u><strong><u>Gioved\u00ec 15 giugno mattina<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prof. Ola Erstad<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>University of Oslo &#8211;\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.uv.uio.no\/iped\/english\/people\/aca\/olae\/\"><em>http:\/\/www.uv.uio.no\/iped\/english\/people\/aca\/olae\/<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">The learning lives of digital youth; studying trajectories of knowledge building<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">The main objective of this presentation is to present an outline for an approach studying young people as knowledge builders across contexts, presented here as a &#8216;learning lives approach&#8217;. For youth, the two most time-consuming aspects of their daily lives are schooling and technology use. In research, we tend to study these as two separate worlds. The challenge is to find ways of understanding the interconnections and boundary crossings between these two worlds as experienced by young people. The term &#8216;learning lives&#8217; is also meant to grasp the longer trajectories of knowledge building that young people are involved in, moving from one setting to another. The presentation will explore key issues that inform a learning lives approach: theoretically, conceptually and methodologically. It is broader in scope than former approaches, comprising a study of knowledge building as life-long and life-wide in studying young people, new media and learning.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Gioved\u00ec 15 giugno pomeriggio<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prof. Vittorio Scarano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Universit\u00e0 degli Studi di Salerno &#8211; <\/em><a href=\"http:\/\/www.di.unisa.it\/~vitsca\/\"><em>http:\/\/www.di.unisa.it\/~vitsca\/<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Social Collaboration su Open Data: dalla comprensione alla co-creazione&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L&#8217;esperienza con il Progetto Europeo ROUTE-TO-PA, basato sulla trasparenza e gli Open Data, sta mostrando come la collaborazione tra cittadini, attraverso una piattaforma sociale, pu\u00f2 portare ad una migliore comprensione degli Open Data, sul loro utilizzo, e alla possibilit\u00e0 di creare in collaborazione nuovi dati da parte di comunit\u00e0 di utenti. Esperienze pratiche e architetture software di riferimento saranno anche brevemente introdotte nell\u2019intervento&#8221;<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Venerd\u00ec 16 giugno mattina<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prof. Nicola Lettieri<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Istituto Nazionale per l&#8217;Analisi delle Politiche Pubbliche<\/em> <a href=\"http:\/\/inapp.academia.edu\/NicolaLettieri\"><em>http:\/\/inapp.academia.edu\/NicolaLettieri<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Gamification and collaborative learning in the legal education: a case study<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L&#8217;incontro tra modelli computazionali di simulazione, paradigmi di interazione di ispirazione videoludica e apprendimento collaborativo sta determinando l&#8217;emergere di pratiche e applicazioni innovative in ambiti formativi molto diversi. Il talk propone la presentazione di un&#8217;esperienza di innovazione didattica in essere all&#8217;interno del corso di laurea in Giurisprudenza attivo presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi del Sannio. L&#8217;attenzione si concentrer\u00e0 sui contenuti e sui risultati del percorso di ricerca che ha condotto al primo corso curricolare di diritto processuale civile costruito intorno all&#8217;utilizzo di un serious game.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><u><\/u><strong><u>SIMPOSI INVITATI<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Eas didattica inclusiva e tecnologie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Rivoltella Pier Cesare, Zanon Francesca<\/em> &#8211; Universit\u00e0 Cattolica di Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ripensare la didattica comporta una ridefinizione radicale di tutte e le macro-azioni in cui l\u2019agire didattico si articola: la comunicazione, la progettazione e la valutazione. In questo ripensamento gioca un ruolo importante uno strumento che \u00e8 l\u2019EAS e le tecnologie. \u00abUn EAS \u00e8 una porzione di azione didattica, ovvero l\u2019unit\u00e0 minima di cui consta l\u2019agire didattico dell\u2019insegnante in contesto; in quanto tale, esso costituisce il baricentro a partire dal quale l\u2019intero costituisce il baricentro a partire dal quale l\u2019intero edificio della didattica si organizza\u00bb (P.C. Rivoltella, <em>Fare didattica con gli EAS<\/em>, La Scuola 2013). Dal punto di vista didattico l\u2019EAS e le tecnologie ad esso applicate possono, in situazione, creare occasioni che traccino <em>differentemente<\/em> i confini dell\u2019inclusione, spostandoli in modo che all\u2019interno rientrino sempre pi\u00f9 soggetti e trasformando apparenti motivi di rallentamento dei processi di formazione in occasioni che permettono un incremento di consapevolezza e la crescita sia di coloro \u201cche sono rimasti indietro\u201d sia di coloro che procedono pi\u00f9 speditamente.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Nuove tecnologie in contesto: Innovazioni ed esperienze dalle discipline psicologiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Eleonora Brivio, Fabiana Gatti e Carlo Galimberti<\/em> &#8211; Universit\u00e0 Cattolica di Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La diffusione delle nuove tecnologie avvenuta negli ultimi anni ha drasticamente cambiato non solo la vita, ma il modo di comportarsi, di interagire, di pensare delle persone. Pensiamo solamente alla diffusione degli smartphones, delle infrastrutture per l&#8217;Internet veloce e l&#8217;avvento dei social media: tali evoluzioni stanno correntemente ancora modificando le dinamiche psicologiche, sociali, culturali e organizzative attuali. Tale cambiamento si riflette nell&#8217;interesse dimostrato dal mondo accademico, che sta producendo, almeno da una decina d&#8217;anni a questa parte, un numero consistente di contributi su questi fenomeni: riviste scientifiche, conferenze, manuali stanno proponendo una visione pi\u00f9 positiva e diversa della relazione e dell&#8217;integrazione delle persone con le tecnologie rispetto a quella proposta dai primi studi (Reid, 1992; Donath, 1998; Metitieri &amp; Manera, 2000). Tali contributi (Suler, 2016; Barak, 2008) evidenziano due elementi di innovazione in questo campo (Brivio, Cilento &amp; Galimberti, 2011): il primo \u00e8 la creazione di nuovi concetti, teorie e framwork di riferimento per comprendere e spiegare i comportamenti umani generati con, dentro e attraverso le tecnologie; il secondo \u00e8 invece relativo ai tentativi di innovare e\/o adattare i paradigmi e le applicazioni classiche delle scienze sociali ai nuovi ambienti. L&#8217;obiettivo di questo simposio \u00e8 di presentare alcune voci rappresentative del panorama accademico italiano che affrontano da punti di vista disciplinari diversi i fenomeni che si stanno andando a creare grazie alle tecnologie. Avranno spazio all&#8217;interno del simposio contributi provenienti da diversi ambiti della psicologia, che presenteranno nuove sfide, concettualizzazioni e critiche relative all&#8217;intersezione tra uomo e contesti tecnologici.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Trasferimento di giochi di ruolo psico-pedagogici in contesti digitali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Elena Dell\u2019Aquila, Davide Marocco, Orazio Miglino, Andrea Di Ferdinando, Michela Ponticorvo, \u00a0Calise Mauro<\/em> \u00a0&#8211; Universit\u00e0 di Napoli Federico II<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In materia di competenze chiave per l\u2019educazione, la formazione e l\u2019apprendimento permanente, l\u2019attenzione si \u00e8 spostata dalle\u00a0hard skill, ovvero competenze relative a un determinato dominio di conoscenza, alle soft skill e numerose sono le ricerche empiriche che hanno accertato l\u2019efficacia del role-playing in ambito formativo. Anche il mondo dell&#8217;e-learning si sta progressivamente avvicinando a tale ambito. Ci riferiamo in modo specifico alle simulazioni per l&#8217;apprendimento basate sulle tecniche del role-play per lo sviluppo di videogiochi che riproducono ambienti virtuali grafici per l\u2019apprendimento delle soft skill: competenze trasversali espressione di un continuum rispetto alle sfere della vita personale, professionale e sociale (es. comunicazione, leadership, negoziazione). In\u00a0 un recente lavoro edito da Springer (Dell\u2019Aquila et al., 2017) abbiamo presentato e proposto una serie di esperienze per l&#8217;utilizzo di nuove tecnologie all&#8217;interno di contesti educativi e per la formazione professionale delle soft skill, personalizzate per una vasta comunit\u00e0 di attori sociali, istituzionali e non, cos\u00ec da facilitare la trasferibilit\u00e0 dei comportamenti e delle competenze apprese nella realt\u00e0 quotidiana. Tale esperienza \u00e8 stata da un lato di impulso per la realizzazione di un MOOC che renda fruibile l\u2019esperienza di tali applicazioni alla vasta comunit\u00e0 di professionisti quali pedagogisti, psicologi, formatori che possono avvalersi di attivit\u00e0 per implementare percorsi personalizzati di apprendimento.\u00a0 Dall\u2019altro ha condotto allo sviluppo di un nuovo progetto ACCORD\u00a0 che si pone come obiettivo la realizzazione di un serious game per la risoluzione di conflitti in ambito interculturale per gli insegnanti che consentir\u00e0 verificarne tanto l&#8217;efficacia formativa quanto metodologica con una diversa competenza relazionale e in un diverso contesto di applicazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Pedagogia maker e Stampa 3D come mediatore didattico. Approcci, osservazioni e risultati nella scuola dell\u2019infanzia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><em>Lorenzo Guasti, Giuseppina Rita Mangione, Maeca Garzia, Jessica Newint, Sara Mori<\/em> &#8211; \u00a0INDIRE<strong> &#8211;<\/strong> Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong>Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019introduzione della stampante 3D non si pone come proposta alternativa dell\u2019attivit\u00e0 didattica ma vuole semplicemente essere un\u2019esperienza integrativa, che basandosi sulle teorie connesse all\u2019apprendimento e alla neuro-didattica intende mettere al servizio della scuola una nuova tecnologia.\u00a0Vengono riproposti quelli che in letteratura sono riconosciuti come gli\u00a0elementi da manipolare per <em>makificare <\/em>i contesti didattici formali e,\u00a0su questa analisi, pur non pretendendo di essere esaustive, si offre una base su cui costruire iniziative di ricerca-azione con la\u00a0scuola al fine di sperimentare l\u2019efficacia di alcune soluzioni di\u00a0tendenza tra cui la stampante 3D nella scuola dell&#8217;infanzia.\u00a0Queste analisi ci permettono di ipotizzare un set di spazi\u00a0funzionali al concetto di making e di atelier della produzione in grado di facilitare il \u201cbildung\u201d attraverso anche le evoluzioni\u00a0delle attuali stampanti 3D, volte a promuovere scenari didattici innovativi volti allo sviluppo di abilit\u00e0 geometriche e visuo-spaziali sin dalla seconda infanzia cos\u00ec come all\u2019orientamento dei bimbi pi\u00f9 piccoli alle STEM.\u00a0Da un punto di vista psicologico il ciclo di <em>design-thinking-making<\/em> caratterizzante i compiti proposti e costruiti insieme ai docenti della scuola dell\u2019infanzia, richiama un lungo processo su sfondo ludico e narrativo in grado di coinvolgere tutte le funzioni cognitive superiori (pianificazione, memoria, problem solving, presa di decisione, simulazione mentale, ecc.) e socio-cognitive. Tali funzioni trovano una prima strutturazione proprio nella seconda infanzia e permettono di interrogarsi sul ruolo della stampante 3D quale tecnologia <em>riflessiva<\/em> pi\u00f9 che interattiva. Il suo utilizzo viene innescato come conseguenza di una serie di attivit\u00e0 propedeutiche di tipo fondamentalmente creativo e manipolativo,\u00a0 e sostiene processi critici, autoregolativi e inclusivi.\u00a0La legittimit\u00e0 attribuita alla \u201cstampante 3D\u201d dal punto di vista teorico per le finalit\u00e0 educative di bambini in et\u00e0 prescolare viene confermata da risultati di approcci di tipo sperimentale e tramite uso di test diagnostici e osservazioni qualitative condotte nelle 8 scuole pilota coinvolte nel percorso di ricerca di Indire.<\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap row\"><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INVITED SPEAKERS Mercoled\u00ec 14 giugno pomeriggio Prof. Carlo\u00a0Giovannella Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata\u00a0&#8211; https:\/\/www.researchgate.net\/profile\/Carlo_Giovannella &#8220;Ecosistemi urbani e centralit\u00e0 delle persone: quadri di riferimento e approcci educativi&#8221; Abstract Gli ultimi 25 anni di evoluzione tecnologica ci hanno consegnato citt\u00e0 e territori digitali in cui la sfera fisica si sta progressivamente svuotando di significati e riempiendo di&hellip; <\/p>\n<p class=\"toivo-read-more\"><a href=\"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/cosa-facciamo\/workshops-giornate-di-studio\/giornata-foggia\/invited-speakers-e-simposi\/\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Invited Speakers e Simposi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":7814,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"2.10.10","language":"en","enabled_languages":["it","en"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7871"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7871"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7871\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7894,"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7871\/revisions\/7894"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}