{"id":8016,"date":"2020-04-30T09:51:10","date_gmt":"2020-04-30T09:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ckbg.org\/?page_id=8016"},"modified":"2020-06-30T13:15:07","modified_gmt":"2020-06-30T13:15:07","slug":"dad-covid","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ckbg.org\/en\/dad-covid\/","title":{"rendered":"Presenza e distanza oltre l&#8217;emergenza"},"content":{"rendered":"<h6 style=\"text-align: center;\">per una nuova qualit\u00e0 della didattica universitaria nel futuro che ci attende<\/h6>\n<p>Scriviamo questa nota in un tempo eccezionale, il tempo dell\u2019emergenza sanitaria COVID-19. Come \u00e8 noto, in ambito universitario, l\u2019emergenza ha trovato nella didattica a distanza una risorsa importante, seppur utilizzata sotto la pressione di una transizione immediata e spesso difficoltosa. E questo non solo dal punto di vista delle agenzie formative, ma anche dei fruitori, gli studenti. La didattica a distanza in emergenza sta quindi vivendo vicende alterne, a seconda dei casi e delle molteplici variabili coinvolte: le infrastrutture universitarie, le dotazioni tecnologiche individuali, le pregresse situazioni di svantaggio socio-culturale e\/o difficolt\u00e0 di apprendimento, il coordinamento interno, le indicazioni ministeriali, e &#8211; non meno importante &#8211; la preparazione dei docenti. Eppure, da uno scenario cos\u00ec complesso e, a tratti caotico, riteniamo possano emergere prospettive molto importanti per la didattica.<br \/>\nCome Associazione culturale nata con lo scopo di promuovere un uso attivo e costruttivo delle tecnologie educative, il Collaborative Knowledge Building Group (CKBG), si colloca tra le associazioni e gli enti che hanno messo a punto e stanno conducendo attivit\u00e0 di ricerca sul tema della didattica a distanza in questo tempo di emergenza. <strong>Siamo infatti convinti che la ricerca abbia una funzione cruciale per comprendere i problemi emersi nei contesti formativi e le strategie messe in campo per affrontarli e costruire quindi dei modelli teorici che possono avere un impatto importante, sia nell\u2019immediato sia in una prospettiva di lungo periodo<\/strong>.<br \/>\nNell\u2019immediato, i modelli derivati dalla ricerca potranno favorire il passaggio da una didattica a distanza rincorsa in emergenza a una didattica a distanza liberamente scelta e sapientemente adottata. In prospettiva futura, tali modelli potranno aiutarci a superare la poco produttiva dicotomia \u201cdidattica in presenza vs didattica a distanza\u201d per puntare a capitalizzare, grazie alle evidenze della ricerca, il patrimonio di esperienze, risorse ed innovazioni emerse in questi mesi.<br \/>\n<strong>Ci\u00f2 permetter\u00e0 di lavorare su nuovi futuri scenari \u201cblended\u201d, in cui distanza e presenza possono diventare componenti di una combinazione virtuosa<\/strong>, in grado di arricchire la qualit\u00e0 della didattica universitaria unitariamente intesa.<br \/>\nPer poter procedere in tale direzione \u00e8 a nostro avviso fondamentale:<br \/>\n1- <strong>favorire la diffusione dei modelli di didattica a distanza e blended proposti dalla ricerca internazionale<\/strong>, considerando con particolare attenzione quelli messi a punto in questa emergenza;<br \/>\n2- <strong>promuovere la ricerca in Italia, attraverso opportune linee di finanziamento, su modelli di didattica a distanza o blended<\/strong>, che possano fornire indicazioni sulle competenze richieste ai docenti e sulla progettazione dei percorsi;<br \/>\n3- porre particolare attenzione a quei <strong>modelli che puntano a favorire una partecipazione attiva e costruttiva degli studenti<\/strong>, nello svolgimento delle attivit\u00e0 formative e nelle modalit\u00e0 di valutazione, sia a distanza sia in presenza;<br \/>\n4- predisporre, in linea con le evidenze della ricerca, un <strong>sistema di monitoraggio<\/strong> per analizzare le implementazioni della didattica a distanza o blended da parte degli Atenei nei diversi contesti;<br \/>\n5- adottare un \u201c<strong>approccio per casi<\/strong>\u201d, che, a partire dal monitoraggio, individui i casi le cui implementazioni evidenziano risultati di successo, che possono quindi diventare oggetto di studio e diffusione.<br \/>\n6- evitare ogni forma di contrapposizione aprioristica fra didattica in presenza e didattica a distanza, fondata su presupposti non scientificamente confermati che l\u2019interazione e la partecipazione attiva possano essere sollecitati solo attraverso la didattica in presenza.<\/p>\n<p>Il CKBG \u00e8 disponibile a confrontarsi sulle idee espresse nel presente documento, al fine di delineare le linee strategiche per una combinazione virtuosa tra didattica a distanza e didattica in presenza in grado di promuovere la migliore qualit\u00e0 della didattica universitaria per il futuro che ci attende.<\/p>\n<p>18.06.2020<\/p>\n<p>Il Comitato Esecutivo del CKBG<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ckbg.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presenza-e-distanza-oltre-l\u2019emergenza_CKBG.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"\">Presenza e distanza oltre l\u2019emergenza_CKBG<\/a><\/p>\n<div class='shareinpost'><ul class=\"socialwrap row\"><\/ul><div class=\"clean\"><\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>per una nuova qualit\u00e0 della didattica universitaria nel futuro che ci attende Scriviamo questa nota in un tempo eccezionale, il tempo dell\u2019emergenza sanitaria COVID-19. 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