Didattica intelligente. Il ruolo della progettazione e delle nuove tecnologie

08 Aprile 2025, ore 17.00

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Non è raro che nelle scuole e, in misura maggiore, nell’università, la progettazione degli interventi formativi sia centrata sui contenuti. Una pratica che oggi sembra poco efficace e che probabilmente concorre alla generazione della dispersione esplicita e inapparente.

È probabilmente possibile immaginare un diverso modello di progettazione, che sia capace, valorizzando la professionalità dei docenti, di soddisfare potenzialmente sia le istanze dei giovani sia quelle del sapere anche con l’ausilio di metodologie e di tecnologie educative e inclusive.

Il modello affonda le sue radici nelle riflessioni svolte intorno alla programmazione negli anni ’60 che cercavano di trovare un punto di equilibrio tra i processi cognitivi e il sapere disciplinare e che, negli anni ‘90, è confluito nei dispositivi di progettazione centrati sui risultati di apprendimento (learning outcomes).

Si tratta di un modello di progettazione flessibile, che sul piano metodologico collega sistematicamente gli obiettivi formativi con le caratteristiche degli studenti, le attività didattiche e i processi di valutazione. In merito, a partire dai principi dell’UdL, verranno presentate applicazioni come: Genial.ly, Learning APPS e Mind Meinster.

 

Relatori

Alessandro Barca è ricercatore settore concorsuale 11/D2 presso l’Università Telematica Pegaso, Dipartimento Scienze dell’Educazione e dello Sport (DISES), dove insegna Didattica Generale II. Di recente insieme a Chiara Bellotti e Orietta Vacchelli ha scritto La micro e la macro progettazione, per i tipi della Studium Edizioni. È direttore per Tab edizioni della collana Di.A.Da, sezione “Avanguardie didattiche”.

Maria Concetta Carruba è professoressa associata settore concorsuale 11/D2 presso l’Università Telematica Pegaso, Dipartimento Scienze dell’Educazione e dello Sport (DISES) dove insegna Pedagogia Speciale II, Didattica Speciale e Progettazione per l’inclusione sociale. È referente per l’inclusione per la Facoltà di Scienze Umane, della Formazione e dello Sport ed è membro del Laboratorio TeLE (Teaching, Learning and Evaluation). Di recente insieme a Andrea Giacomantonio e Federica Pilotti ha scritto L’e-portfolio e i processi di autodirezione dell’apprendimento, e insieme a Andrea Giacomantonio e Cristiana De Santis ha scritto Le valutazioni a scuola per i tipi della Studium Edizioni. È autrice del testo Traghettare la scuola nell’era dell’Intelligenza Artificiale per Tab edizioni e dirige per la stessa casa editrice la collana Di.A.Da, sezione “Diversity, Equity, Inclusion”.

Andrea Giacomantonio è professore associato all’Università Telematica Pegaso dal 2021. Qui insegna Metodologia della ricerca educativa e Ricerca e innovazione didattica. Dal 2007 al 2021 è stato ricercatore in Didattica generale e pedagogia speciale all’Università di Parma, dove ha insegnato Didattica generale e Pedagogia della marginalità e della devianza. Di recente insieme a Maria Concetta Carruba e Federica Pilotti ha scritto L’e-portfolio e i processi di autodirezione dell’apprendimento, per i tipi della Studium Edizioni.

Vincenzo Bonazza è professore associato di Pedagogia sperimentale, insegna Docimologia presso la Facoltà di Scienze Umane, della Formazione e dello Sport dell’Università Digitale Pegaso. Le principali direzioni in cui si è sviluppato il suo impegno scientifico sono la valutazione, la progettazione didattica e la formazione a distanza. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: Valutazione e scuola. Ideologia, senso comune e cultura della ricerca (Roma, 2019), Premio SIRD “Luigi Calonghi 2019”, tradotto in inglese per i tipi di Harmattan (Paris, 2022) e i tre volumi firmati con Benedetto Vertecchi, Docimologia. Un’introduzione (2020); Ripensare la scuola. Valutare per i tempi lunghi (Roma, 2022); Chi insegna, Chi apprende. Profili verso domani (Roma 2024).